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Piano colore di Torino: cosa sapere prima di rifare la facciata
Il "giallo Torino" non è un caso: è il risultato di decenni di regole sul colore della città. Se stai per rifare una facciata, questa pratica ti riguarda.
Che cos'è il piano colore
È lo strumento con cui il Comune di Torino governa i colori e le finiture delle facciate, per proteggere l'immagine storica della città. In pratica: prima di ritinteggiare una facciata visibile da spazio pubblico, la tinta va approvata, non scelta a catalogo.
Come funziona la pratica
- Analisi dell'edificio: epoca, tipologia, tracce delle coloriture storiche.
- Proposta cromatica: tinte per fondi, rilievi e serramenti coerenti con la gamma prevista per quella via o isolato.
- Campionatura in facciata: le tinte proposte si stendono su porzioni reali della facciata e vengono verificate.
- Approvazione: con l'ok degli uffici (e della Soprintendenza, se l'edificio è vincolato) si parte.
Tempi realistici
La pratica colore va messa in conto prima del cantiere: settimane, non giorni — di più se c'è un vincolo. Il modo per non perderle due volte è presentare una proposta ben documentata al primo colpo: le richieste di integrazione sono ciò che allunga davvero tutto.
Gli errori più comuni
- Deliberare in assemblea un colore "a gusto" prima di verificare la gamma ammessa.
- Dimenticare i dettagli: ringhiere, serramenti e zoccolature fanno parte della pratica.
- Tinteggiare con prodotti incompatibili con i supporti storici: su una facciata dell'Ottocento, la calce non è nostalgia, è tecnica.
La pratica colore la facciamo noi
Analisi, proposta, campionature e rapporti con gli uffici sono inclusi nei nostri cantieri di facciata. Restauro facciate a Torino →
La facciata è da rifare e il colore è un rebus?
Sopralluogo gratuito, pratica colore inclusa nel percorso.